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Su di un colle nel mezzo di
un altopiano, ad una quota di circa 800 m. slm. è adagiato l’abitato di
Caporciano.Dalla sommità del paese, che prese il nome dal dio Giano,
Capo di Giano, Caput Jani, si apre sulla pianura variegata un vasto
orizzonte, chiuso dapprima dai monti vicini e poi, in lontananza, dalle
cime più alte dell’Appennino: il Corno Grande, il Monte Amaro ed il
Sirente. Dalla sommità del Paese, si dipartono le stradine medievali del
centro abitato, ben conservato negli aspetti tipologici. |
A quasi mille metri d’altezza,
attraversato il paese di Caporciano e lambita la sua frazione Bominaco,
subito appare nitido il semplice profilo del prezioso Oratorio di San
Pellegrino e volgendo lo sguardo poco più in alto, tra il verde dei
pini, si scorge lentamente l’aristocratica mole della chiesa di Santa
Maria Assunta, uniche testimonianze superstiti di quella che fu per
lungo tempo una fiorente abbazia benedettina. |